Il costo a destino (landed cost) è il vero costo di un prodotto importato, una volta arrivato da te. È l'unico numero che permette di decidere se un prodotto è redditizio. Ecco come calcolarlo.
La formula
Costo a destino unitario =
Prezzo FOB unitario
+ (Nolo + THC + spese portuali) × quota CBM della riga / CBM totale
+ Assicurazione
+ Dazi doganali (base: valore CIF × aliquota del codice HS)
+ IVA all'importazione
+ Sdoganamento / trasporto interno × quota CBM
+ Spese bancarie e di cambio
Poi:
Margine = (Prezzo di vendita target − Costo a destino) / Prezzo di vendita target
La ripartizione al CBM
Il nolo e i costi fissi del container si ripartiscono in proporzione al volume (CBM) di ogni riga. Un prodotto voluminoso «consuma» più container di un prodotto denso: deve quindi sostenere una quota maggiore del nolo. È il metodo predefinito; si può anche ripartire in base al valore.
Esempio semplificato
Prendiamo una lampada a 12 CNY FOB (≈ 1,55 €), cartone da 20 pezzi, cartone da 0,03 m³:
- CBM per pezzo: 0,03 / 20 = 0,0015 m³
- Nolo al CBM: diciamo 220 €/m³ → 0,33 € di nolo per pezzo
- Dazi doganali: 4% del valore CIF
- IVA all'importazione: secondo il paese (es. 22% in Italia — sempre da verificare)
Il prezzo «a destino» può così risultare dal 50 al 90% più alto del prezzo FOB. Ecco perché non bisogna mai decidere sul solo prezzo FOB.
Imposta una volta, riutilizza
Le aliquote (dazi per codice HS, IVA, costi logistici per rotta) variano per prodotto e per paese. La buona pratica: costruirsi una libreria di costi riutilizzabile (rotta Shenzhen → il tuo porto, aliquote per codice HS) e applicarla automaticamente a ogni ordine.
Fairloop calcola questo costo a destino riga per riga sul tuo ordine container, con la ripartizione al CBM e le tue aliquote. Scopri come.
Da leggere anche: la guida al sourcing in Cina per principianti.